sabato 4 novembre 2017

IL VIZIO DI VIVERE: LA STORIA DI ROSANNA BENZI



Sulla scia dei post precedenti, parliamo adesso di un film che ha a che fare con il mondo dei Polmoni Artificiali.
Il film scelto è Ilvizio di vivere, del 1989 per la regia di Dino Risi. Esso racconta la stori di Rosanna Benzi, che colpita a quattordici anni dalla poliomielite, è costretta a trascorrere il resto della sua vita in un Polmone d’Acciaio. Tuttavia Rosanna non si arrende alla sua condizione e combatte la malattia, diventando una delle figure più importanti nella campagna di difesa per i diritti dei disabili, ricevendo per questo una lettera dall’allora pontefice Giovanni XXIII, in cui la ringraziava per incarnare l’amore per la vita al di la delle difficoltà. Fu inoltre proposta come senatrice a vita e fondò la rivista Gli Altri, che fu un efficace mezzo per la diffusione di una maggiore sensibilità nei confronti delle persone affette da handicap.
Di seguito è riportato un link per la visione del lungometraggio.

Articoli su Rosanna Benzi (link 1, link 2)

IL POLMONE ARTIFICIALE NELLA MUSICA



Si ripropone qui un post che tratta l'argomento risalente ad Ottobre.



UN LIBRO, UNA STORIA, UNA VITA: IL CASO DI FREDERICK SNITE




Come abbiamo visto, la vita di coloro che per sopravvivere dipendono da sistemi artificiali, può essere ricca di passioni ed emozioni, e non ridursi al semplice atto di accettare passivamente la propria condizione.

Dopo il caso di Giovanna Romanato, abbiamo un altro libro, scritto da Leonard Hawkins, che può aiutarci a comprendere meglio l’esistenza di coloro che sono legati ad una macchina come il polmone Artificiale.

  Leonard Hawkins è un tecnico che si occupa della manutenzione dei polmoni d’acciaio, ed è incaricato di prendersi cura, tra gli altri, di Frederick Snite. Hawkins diventa per Snite più di un semplice tecnico ed infermiere, egli è un amico.

Snite contrae la poliomielite durante un viaggio in Cina, all’età di venticinque anni. Sarà quindi trasferito in America, dove vivrà altri diciotto anni all’interno di un Polmone d’Acciaio; a questo punto le vite di Hawkins e Snite si incrociano.
Copertina del Libro


Nel libro The Man inthe Iron Lung: the Frederick B. Snite, Jr. story, Hawkins racconta gli anni trascorsi insieme all’amico, rendendo la sua storia fonte d’ispirazione per altri nelle sue stesse condizioni. Egli riuscirà infatti a sposarsi ed avere tre figlie, inoltre acquisirà una certa popolarità, divenendo noto come The Boiler Kid.

LE NARRAZIONI SUL POLMONE ARTIFICIALE: LA FARFALLA NEL BOZZOLO D'ACCIAIO





Le narrazioni sul polmone artificiale sono intimamente intrecciate con le vite delle persone che si sono trovate costrette a vivere dipendendo da questi dispositivi. Spesso, tuttavia il fatto di essere “confinati” in un corpo inerme, si traduce per gli ammalati, in un’affermazione d’amore per la vita.


Uno di questi casi è quello di Giovanna Romanato, genovese, costretta da oltre cinquant’anni a vivere all’interno di un polmone d’acciaio. A dieci anni, infatti, fu colpita dalla poliomielite, per cui ai tempi non esisteva il vaccino, perdendo quindi la capacità di respirare autonomamente. Ciò non ha impedito a Giovanna di condurre un’esistenza vissuta con dignità e coraggio.

Copertina del Libro



La sua storia è narrata dal giornalista Enzo Melillo nel libro La farfalla nel bozzolo d’acciaio. In questo    libro-intervista, si cerca di raccontare l’esperienza di una vita vissuta in un “grembo d’acciaio”, compagno indesiderato, ma che ha consentito comunque una vita fatta non solo di angoscia e dolore, ma anche di passione e forza d’animo.

Sito web di Giovanna Romanato

IL POLMONE ARTIFICIALE E LE SUE FUNZIONI





Il polmone artificiale, ECMO (ExtraCorporeal Membrane Oxygenator), è un dispositivo che fornisce supporto extracorporeo alle funzioni vitali. In particolare esso serve a consentire, a persone con funzionalità cardiopolmonare limitata o nulla, di sopravvivere, assumendosi due compiti fondamentali:


·         pompare il sangue, conferendogli un’adeguata pressione in modo che questo raggiunga anche i più estremi punti del corpo, fornendo ossigeno e nutrienti ai tessuti;


·         respirare: ovvero arricchire il sangue di ossigeno e contemporaneamente rimuovere da questo l’anidride carbonica, che il sangue raccoglie da i tessuti durante il suo circolo, ed è un prodotto di scarto della respirazione cellulare.


Vi sono anche alcuni casi in cui l’azione di pompaggio del sangue è svolta dal sistema cardiaco del paziente: in tali eventualità, il sistema di supporto viene definito pump-less e la sua funzione si limita alla respirazione.

Schema dei vasi polmonari

mercoledì 1 novembre 2017

L'IMPORTANZA DELLE FORME




Anche la scelta delle forme è importante nei polmoni artificiali: ne si ha un esempio analizzando il design con cui viene progettato un ossigenatore.

Immagini di Ossigenatori


Come si può osservare nelle foto esso è caratterizzato da una forma cilindrica: perché questa scelta?
L’obiettivo, durante la progettazione, è quello di rendere il percorso del sangue il meno “traumatico” possibile, si cerca quindi di ottenere un flusso laminare, che impedisca la formazione di turbolenze ed irregolarità durante il trasporto del sangue. La nascita di turbolenze dipende in modo consistente dalla presenza di spigoli, bordi, e variazioni di sezione: ecco quindi il perché della scelta del cilindro. Si deve anche osservare che la sezione circolare dell’ossigenatore è ideale dal punto di vista delle sollecitazioni meccaniche, in quanto la pressione esercitata dai flussi di sangue e gas, è uniformemente distribuita in tutta la sezione, non creando punti in cui le tensioni sono più concentrate, come si avrebbe invece negli spigoli nei casi di sezione poligonale (ad esempio rettangolare). Infine la forma cilindrica è particolarmente apprezzata per la sua compattezza.


ECMO: QUANTO E' DIFFUSO IN ITALIA?



Contrariamente a quanto si possa pensare, in Italia sono presenti svariati centri che forniscono assistenza tramite l'ECMO: eccone una mappa.

Si riportano inoltre alcuni casi di cronaca riguardanti l'impego dell'ECMO all'Ospedale Molinette di Torino:

http://www.lastampa.it/2011/01/16/cronaca/molinette-un-caso-di-h-n-una-donna-in-rianimazione-psm5k5r8twwrhmuLdwZrSK/pagina.html

http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/02/24/news/torino_ragazzo_in_rianimazione_per_l_influenza_solo_il_trapianto_puo_salvarlo-134142711/