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sabato 4 novembre 2017

UN LIBRO, UNA STORIA, UNA VITA: IL CASO DI FREDERICK SNITE




Come abbiamo visto, la vita di coloro che per sopravvivere dipendono da sistemi artificiali, può essere ricca di passioni ed emozioni, e non ridursi al semplice atto di accettare passivamente la propria condizione.

Dopo il caso di Giovanna Romanato, abbiamo un altro libro, scritto da Leonard Hawkins, che può aiutarci a comprendere meglio l’esistenza di coloro che sono legati ad una macchina come il polmone Artificiale.

  Leonard Hawkins è un tecnico che si occupa della manutenzione dei polmoni d’acciaio, ed è incaricato di prendersi cura, tra gli altri, di Frederick Snite. Hawkins diventa per Snite più di un semplice tecnico ed infermiere, egli è un amico.

Snite contrae la poliomielite durante un viaggio in Cina, all’età di venticinque anni. Sarà quindi trasferito in America, dove vivrà altri diciotto anni all’interno di un Polmone d’Acciaio; a questo punto le vite di Hawkins e Snite si incrociano.
Copertina del Libro


Nel libro The Man inthe Iron Lung: the Frederick B. Snite, Jr. story, Hawkins racconta gli anni trascorsi insieme all’amico, rendendo la sua storia fonte d’ispirazione per altri nelle sue stesse condizioni. Egli riuscirà infatti a sposarsi ed avere tre figlie, inoltre acquisirà una certa popolarità, divenendo noto come The Boiler Kid.

LE NARRAZIONI SUL POLMONE ARTIFICIALE: LA FARFALLA NEL BOZZOLO D'ACCIAIO





Le narrazioni sul polmone artificiale sono intimamente intrecciate con le vite delle persone che si sono trovate costrette a vivere dipendendo da questi dispositivi. Spesso, tuttavia il fatto di essere “confinati” in un corpo inerme, si traduce per gli ammalati, in un’affermazione d’amore per la vita.


Uno di questi casi è quello di Giovanna Romanato, genovese, costretta da oltre cinquant’anni a vivere all’interno di un polmone d’acciaio. A dieci anni, infatti, fu colpita dalla poliomielite, per cui ai tempi non esisteva il vaccino, perdendo quindi la capacità di respirare autonomamente. Ciò non ha impedito a Giovanna di condurre un’esistenza vissuta con dignità e coraggio.

Copertina del Libro



La sua storia è narrata dal giornalista Enzo Melillo nel libro La farfalla nel bozzolo d’acciaio. In questo    libro-intervista, si cerca di raccontare l’esperienza di una vita vissuta in un “grembo d’acciaio”, compagno indesiderato, ma che ha consentito comunque una vita fatta non solo di angoscia e dolore, ma anche di passione e forza d’animo.

Sito web di Giovanna Romanato